Novità Facebook: arriva una nuova piattaforma “privacy-focused”

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Facebook è una piazza virtuale, un luogo in cui incontrare centinaia, migliaia di persone. Con questa immagine Mark Zuckerberg ha aperto una lunghissima nota pubblicata lo scorso 6 marzo sulla sua pagina Facebook. Un’immagine romantica, se vogliamo, che un po’ tutti abbiamo usato per parlare della diffusione su ampia scala del social network negli ultimi anni. Peccato che oggi — così continua Zuck — le persone si sentano più a loro agio in piccoli salottini privati, nei club e locali che nascono intorno alla piazza, ma che sono meno visibili. E meno caotici. E anche meno difficili da gestire.

Seth Godin dice: “Non cercare clienti per i tuoi prodotti, ma cerca prodotti per i tuoi clienti”. E sembra che la lezione di Godin sia stata appresa bene da Zuck. Le persone cambiano: i prodotti devono adeguarsi ai cambiamenti e cambiare anche loro.

I dati parlano chiaro:

– le app di messaggistica piacciono, vengono usate tanto e percepite come sicure;

– i formati di contenuto volatili, non permanenti ed estemporanei piacciono alle persone. E anche i brand stanno iniziando a divertirsi;

– la privacy è un argomento così delicato e sensibile da richiedere più di una casellina da flaggare: deve essere al centro del prodotto. Beh, forse è più semplice costruire una piattaforma ex novo, che parta da un severo lavoro sulla privacy, che sistemare le falle della piattaforma attuale. Privacy first;

– piccoli gruppi e messaggi privati ci permettono di sentirci sicuri, condividere idee, contenuti e dati sensibili, pagare con sicurezza ed esprimerci, senza timori.

But now, with all the ways people also want to interact privately, there’s also an opportunity to build a simpler platform that’s focused on privacy first.